La fine della preistoria nipponica coincide con l’inizio del periodo Yayoi poiché, per la prima volta, si ritrovano tracce scritte sul Giappone in due fonti cinesi, il Libro degli Han e il Libro degli Wei. La prima opera identifica il Giappone come “terra di Wa“, suddivisa in oltre cento raggruppamenti tribali. La seconda riporta nel dettaglio la visita di delegati di Wei e descrive il più potente di questi regni, lo Hsieh-ma-t’ai o Yamatai governato dalla regina-sciamana Himiko. Storici e ricercatori, per la gran parte, sono concordi nel localizzare il potentato nella regione di Nara, dove dopo la morte di Himiko (248 d.C.) si sviluppò una prima compagine statale detta appunto Yamato, caratterizzata in particolare dalle architetture funerarie a tumulo kofun. Il clan Yamato riuscì gradualmente a espandersi nelle isole maggiori, dosando le armi e la diplomazia, e fu il capostipite degli imperatori del Giappone: il primo in assoluto pare sia stato un certo Sujin.


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